Ecco la «fabbrica» dei falsi invalidi

In manette per una truffa ai danni dell’Inps. Dal 2004 erogati assegni di indennità per 1 milione e 100 mila euro

NAPOLI – Sequestri e arresti per 20 falsi invalidi questa mattina nel quartiere Pendino, a ridosso del centro storico della città. La «fabbrica» dei falsi invalidi della camorra garantiva documenti falsi prodotti dal clan e un assegno di indennità mensile a spese della collettività. Dalle prime ore del giorno i militari del comando provinciale dei carabinieri e del comando provinciale della guardia di finanza stanno eseguendo su delega della procura di Napoli – sezione reati contro la Pubblica Amministrazione – le misure cautelari personali e patrimoniali nei confronti dei 20 accusati.
Si tratta di ulteriore sviluppo delle attività investigative che finora hanno portato all’arresto ad opera dei carabinieri di 131 persone ed al sequestro di beni per alcuni milioni di euro.

IL PRECEDENTE – Le indagini hanno riguardato un’associazione per delinquere dedita alla produzione e falsificazione della documentazione sanitaria necessaria a far ottenere pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento a persone che non ne avevano alcun titolo. Dal 2004 ad oggi, le persone nei cui confronti i finanzieri e i carabinieri stanno eseguendo le misure, sono accusati di aver truffato all’Inps complessivamente oltre 1.100.000 euro. Non si tratta del primo caso a Napoli, dove un vero e proprio giro di attestazioni false era emerso nel settembre 2010 e aveva coinvolto un consigliere circoscrizionale del Pdl e sua moglie.

CLAN MAZZARELLA – C’erano falsi pazzi e inesistenti ammalati di tumore tra i 20 falsi invalidi scoperti ed arrestati dai carabinieri e dalla guardia di finanza oggi a Napoli. Naturalmente, alle verifiche è risultato che le persone interessate erano assolutamente sane. Una delle arrestate risultava invalida al 100%: quando è stata portata via una parente ha confessato candidamente che svolgeva l’attività di badante. Le certificazioni assolutamente false venivano presentate alle Municipalità e da qui girate all’Inps che provvedeva alla liquidazione. A reggere le fila della truffa – secondo l’accusa – esponenti del clan Mazzarella che proponevano agli interessati di poter avere un assegno di invalidità. Si occupavano della documentazione da presentare e, una volta concessa l’invaldità, si facevano consegnare tutti gli arretrati e, in alcune circostanze, anche una quota sull’assegno mensile.

Fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/22-giugno-2011/falsi-invalidi-documenti-contraffattiventi-arresti-gli-indigenti-clan-190919422030.shtml

Tutte le foto presenti al link sovrastante.

Inserito in disabili, Notizie e politica | Etichette | Lascia un commento

Mani articolate ed esoscheletri, così il Centro protesi Inail pensa ai prossimi 50 anni

Nella struttura di Vigorso di Budrio si sono festeggiati i 50 anni del centro che si pone nuovi traguardi nel campo degli ausili. In visita anche una delegazione del governo cinese. Il direttore Lanzone: “Il nostro segreto? Mettiamo al centro gli utenti”

BOLOGNA – Dalle mani articolate ai sistemi di escoscheletro, il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio festeggia i primi 50 anni di vita pensando al futuro. Il lavoro sulle tecnologie all’avanguardia nel campo degli ausili non si ferma, anzi si pone nuovi traguardi: le nuove prospettive saranno presentate il prossimo ottobre a Bologna in un grande convegno scientifico. Il centro ha festeggiato insieme ai propri dipendenti (oltre 300) in una serata organizzata ieri. “La bravura delle persone che lavorano qui – spiega il dottor Enrico Lanzone, direttore del centro – oggi è testimoniata una volta di più dalla visita di una delegazione del governo cinese. Anche un paese di un miliardo e mezzo di abitanti guarda a Vigorso come a un modello”. L’incontro è stato organizzato da Unindustria Bologna, promotore del progetto Italia-Cina Baco (Building a common objective) per la promozione delle aziende del settore protesico e riabilitativo e la conoscenza dei centri di cura italiani. Oltre al Centro di Vigorso, la delegazione visiterà gli istituti ortopedici Rizzoli di Bologna e il Centro di riabilitazione di Montecatone.

Il Centro protesi però non è solo tecnologia. “Il nostro segreto è il rapporto che si crea con gli utenti – continua Lanzone -: a seguirli c’è un’equipe multidisciplinare che va dei tecnici ortopedici agli psicologi, e questo permette di stabilire un legame nel tempo, che prosegue anche dopo il loro ritorno a casa”. Un rapporto che, spiega il direttore, diversi centri europei hanno chiesto di poter indagare. Non a caso la convention “Noi centro protesi” è aperta anche agli ospiti in degenza. La serata inizierà con la cerimonia di intitolazione dell’Aula didattica al Tecnico Ortopedico Franco Ferri, una delle storiche figure professionali del centro, tanto da ottenere per il suo impegno anche la qualifica di Cavaliere del lavoro.

Per ricordare i suoi primi 50 anni, il centro ha allestito anche la mostra “Come eravamo: immagini dal passato” dedicata agli inizi della storia della struttura. Una storia fatta di un mix fra tecnologia e umanità, che oggi permette allo staff del centro “di essere fra i primi a sperimentare tecnologie innovative, come le mani articolate e i sistemi di esoscheletro”, spiega il direttore Lanzone. A Vigorso si festeggia, ma soprattutto “si pensa ai prossimi 50 anni”.

Fonte: http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Politiche_e_Buoni_Esempi/News/info-1779048532.html

Inserito in Salute e Benessere | Etichette , , | Lascia un commento

La Federazione rinnova le cariche sociali

Eletto il nuovo Consiglio Direttivo della FAIP da 30 anni impegnata nella tutela dei diritti delle persone con lesione al midollo spinale. Alla presidenza, l’avvocato Vincenzo Falabella.

In occasione della Assemblea Ordinaria della FAIP, svoltasi lo scorso 31 marzo, presso l’Hotel Holiday Inn di Roma, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo Federale.

Il neo eletto organismo, nei prossimi tre anni, avrà l’importante responsabilità di rinnovare l’impegno per i diritti delle Persone con lesione al midollo spinale che ha caratterizzato la trentennale attività di questa storica organizzazione.

Alla carica di presidente – nel corso della prima riunione del Consiglio Direttivo Federale – è stato eletto per acclamazione l’avv. Vincenzo Falabella che subentra di diritto allo storico Presidente cav. Raffaele Goretti.

Il cav. Goretti Raffaelecontinuerà a svolgere un ruolo attivo nella vita Federale, essendo stato nominato dall’Assemblea alla carica di consigliere. Data l’esperienza maturata ed il notevole lavoro svolto in tutti questi anni con dedizione, serietà e professionalità, il consiglio Direttivo ha ritenuto doveroso conferirgli una delega particolare per le attività e le politiche che la Federazione andrà a promuovere nel contesto delle Unità Spinali Unipolari.

Il consolidamento delle Unità Spinali Unipolari e la Giornata Nazionale delle Persone con lesioni al midollo spinale, continuano infatti ad essere le priorità della FAIP, cui si aggiunge, in un situazione particolarmente problematica, quella di dover svolgere un fondamentale ruolo di interlocuzione con le istituzioni nazionali e regionali impegnate nella disamina del nuovo piano di indirizzo per la riabilitazione.

Politiche della Salute, politiche sociali, lavoro, mobilità, vita indipendente, diritto tempo libero, restano alcune delle aree su cui la Federazione continuerà certamente a far sentire la propria voce, attraverso la condivisione ed il coinvolgimento in tutte le azioni e le strategie che la Faip metterà in campo per superare situazioni di esclusione sociale e discriminazione delle persone con lesione al midollo spinale.

Il Consiglio direttivo in carica, eletto nel 2011, è così composto:

Presidente: Vincenzo Falabella
Vice Presidente: Giampiero Licinio
Segretario-Tesoriere: Aldo Orlandi
Consigliere: Raffaele Goretti
Consigliere: Gianni Romito
Consigliere: Roberto Zazzetti
Consigliere: Manuela Cappellini
Consigliere: Antonio Cucco
Consigliere: Carla Castagna
Revisore dei Conti: Pietro Vittorio Barbieri
Revisore dei Conti: Mirco Gragnola
Revisore dei Conti: Sergio Raimondo

Fonte: http://www.faiponline.it/page.asp?menu1=5&notizia=231

Inserito in Notizie e politica | Etichette , | Lascia un commento

Invalidità, la Cassazione “cambia” le regole. Migliaia di pensioni a rischio

Accolta la richiesta dell’Inps: anche il reddito del coniuge, oltre a quello personale, va considerato per valutare il limite da non superare per godere dell’assegno o pensione di invalido civile. Interessate oltre 850 mila persone. La preoccupazione della Fish: “Sentenza ad orologeria, i ricorsi cresceranno”

riscrivere un testo su un foglio

ROMA – Assegni e pensioni di invalidità a rischio per quegli invalidi totali e parziali che con il reddito del coniuge superano i limiti di reddito stabiliti per poter godere del beneficio economico. Una sentenza della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione infatti (n° 4677 del 25 febbraio 2011) ha stabilito infatti che il limite reddituale fissato per la concessione agli invalidi al 100% della pensione di invalidità civile (fissati nel 2011 a 15.154,24 euro) non è solo quello personale, ma anche quello dell’eventuale coniuge. Un pronunciamento che smentisce numerosi procedimenti precedenti della Corte stessa e della Corte costituzionale e che per analogia dovrebbe riguardare anche i ciechi e i sordi parimenti titolari di pensione. Anche se, va sottolineato, le sentenze della Corte di Cassazione, in particolar modo se non pronunciate a Sezioni Unite, rappresentano un orientamento giurisprudenziale che può essere superato da altre sentenze successive.

Il limite reddituale per ottenere la pensione di 260,27 euro mensili è fissato, per il 2011, a 15.154,24 euro lordi, che scende a 4.470,70 euro lordi per l’assegno agli invalidi civili parziali. Finora si è tenuto conto del reddito personale, ma con la novità verrebbero revocate le provvidenze (assegni e pensioni, con esclusione dell’indennità di accompagnamento) ai titolari il cui reddito personale, già inferiore ai limiti fissati, assommato a quello del coniuge dovesse invece superare i limiti stessi. I titolari di assegni o pensioni sono circa 850mila. La sentenza accoglie in pieno le tesi dell’Inps, che nel corso del dibattimento aveva sollevato la questione: se l’Istituto – come è probabile, se non certo – decidesse di agire secondo il nuovo orientamento, sono in arrivo una lunga serie di revoche e verosimilmente altrettanti ricorsi al giudice.

“In una situazione diversa – è il commento del presidente della Fish Pietro Barbieri – su quel pronunciamento avremmo fatto spallucce ma ora, in questo clima di caccia alle streghe, sembra una sentenza ad orologeria”. Barbieri ricorda proprio che “il contro-ricorrente è l’Inps e che sono in corso ciclopici controlli su cui l’Istituto è in affanno e che non stanno portando i risultati attesi da Tremonti”. La Fish afferma di attendersi “la revoca di migliaia di provvidenze economiche”, favorita da un’indicazione della Cassazione “che sembra cadere a fagiolo per l’Inps a cui è attribuito il compito di effettuare 250.000 controlli nel corso del 2011 ed altrettanti nel 2012″. L’Istituto infatti potrebbe procedere a migliaia di revoche “solo sulla base dei nuovi requisiti reddituali, evitandosi l’incombenza, costosa e fonte di sovraccarichi, delle migliaia di visite di controllo: ed è da credere che tutte queste revoche saranno annoverate come false invalidità”. Come conseguenza di tutto questo, la Fish ipotizza un’esplosione dei contenziosi in giudizio, già ora “ad un livello patologico che sfiora le 300mila cause giacenti”.

“La soluzione a tutta la situazione – afferma Barbieri riferendosi alle norme sulle quali si è basata la sentenza – deve essere politica: riprendendo gli atti dei lavori parlamentari delle norme originarie, volutamente ignorati dalla Cassazione, va approvata celermente un’interpretazione autentica da parte del Parlamento. Senza una decisa precisazione, verranno private anche di queste minime risorse migliaia di persone. Per tale intervento normativo – ma prima ancora di civiltà – chiederemo l’appoggio dei parlamentari più attenti e sensibili”.

Fonte:http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Superabilex/Il_punto/info-443118062.html

Inserito in Notizie e politica | Etichette , , | Lascia un commento